Top 10 delle cose da non perdere a Bari

  1. Focaccia Barese 

Croccante ai bordi e deliziosamente unta, la Focaccia barese ha un gusto salato ma dolciastro grazie ai pomodori che affondano nella pasta morbida. Difficile resistere al suo profumo che avvolge le vie del centro di Bari dove i numerosi forni profumano l’aria con un’invitante fragranza.

La Focaccia barese si prepara mescolando farina di grano tenero, sale, lievito e acqua. L’impasto si condisce con olio, pomodori freschi e olive e si cuoce nel forno a legna.

Si mangia calda ma non bollente, avvolta in un pezzo di carta da panificio, oppure nel piatto accompagnata da una birra fredda artigianale.
Nata nei panifici di Bari, la Focaccia barese si può acquistare in quasi tutte le panetterie della Puglia.


2. Panzerotto Barese

Una delizia esportata dalla Puglia in tutta Italia. Fritto o al forno, è un must per chi desidera godersi i gusti più semplici e gustosi della terra di Bari.


3. Passeggiare sul Lungomare

L’esteso lungomare di Bari comprende diverse arterie cittadine, tra cui le più conosciute vie Imperatore Augusto, Araldo di Crollalanza e Nazario Sauro.
 
Quest’ultimo ha inizio dalla rotonda di piazza Armando Diaz e permette una visione panoramica della costa. Sul lungomare si affacciano molti edifici di notevole importanza storica e culturale, come la Pinacoteca provinciale “Corrado Giaquinto”. 
 
Il percorso vista mare, ideale per fare jogging e lunghe camminate all’aria aperta, prosegue fino al lungomare Armando Perotti.


4. Perdersi a Bari Vecchia

San Nicola è il quartiere storico della città di Bari. Detto Bari Vecchia dai suoi abitanti, è inserito all’interno delle antiche mura, ed è così denominato, a partire dal XIX secolo, in contrapposizione alla città nuova. Bari Vecchia è situata nella penisola racchiusa tra i due porti di Bari (il porto vecchio e il porto nuovo). Bari Vecchia trasuda vita, autenticità, umanità.

«Il mondo attorno all’antico San Nicola è un formicaio ebbro di vitalità. Vecchi cortili sono stanze, vecchie cappelle sono magazzini, una scala sfonda un muro, un muro alza la testa oltre il soffitto. Passa con il braccio steso il venditore di pomodori secchi e salati e il suo lamento incomprensibile eccita l’appetito. Allora mille bambini seminudi sporgono il loro pezzo di pane. Mentre la madre pettina la comare, la figlia fa la pasta su una pietra larga, davanti all’uscio di casa. Con un pizzico di pasta mette al mondo altri pupi, ci soffia su: andate a giocare, toglietevi di qui. Così si moltiplica all’infinito la vecchia Bari, grazie a Dio, cresce nuova e non muore mai.»
(Italo Calvino)


5. Mercato del pesce di Bari “Nderr alla Lanze”

Ogni mattina, alle spalle del Teatro Margherita, nell’ansa del porto vecchio, si svolge il vivace e popolare mercato del pesce (“nderr alla lanze”) dove si può assistere alla caratteristica battitura del polpo, si può acquistare dell’ottimo pesce fresco e si può entrare in contatto con la veracità e la simpatia dei pescatori locali.


6. Alla scoperta Quartiere Murattiano

Il Quartiere Murat di Bari si estende tra la ferrovia e la costa con strade a reticolo ortogonale e costituisce assieme alla Città vecchia l’odierno centro urbano della città.
Il quartiere prende nome da Gioacchino Murat (maresciallo di Napoleone Bonaparte), il quale inaugurò e sostenne, durante il suo governo a capo del Regno di Napoli, la costruzione della nuova zona barese a ridosso dell’antica città medievale.
Fu infatti Murat a promulgare il decreto di costruzione del “borgo nuovo” (o “gioacchino”, poi “muratiano”) in una zona pianeggiante a sud del vecchio centro, mentre le mura che cingevano la città vecchia venivano pian piano smantellate e sostituite dall’attuale Corso Vittorio Emanuele.
Il quartiere murattiano è sicuramente il più vibrante del capoluogo. La zona infatti ospita tra i più frequentati e vitali luoghi della città come Corso Vittorio Emanuele II e Piazza Umberto I su cui prospetta maestoso il palazzo dell’Università degli Studi.


7. Vedere uno spettacolo al Petruzzelli

Il Teatro Petruzzelli è il più prestigioso contenitore culturale di Bari e della Puglia ed è il quarto teatro italiano per dimensioni, nonché il più grande teatro privato d’Europa.
Situato nel cuore della città, su corso Cavour, è poco distante dal Palazzo dell’Acquedotto Pugliese. Inaugurato nel 1903, nel 1991 fu distrutto da un incendio doloso, per poi essere ricostruito e tornare agli antichi splendori nel 2009.
Lo stile umbertino dell’edificio è in armonia con il resto del borgo murattiano, la parte nuova della città. Il Teatro può accogliere fino a 1.500 spettatori e la ricca programmazione artistica è affidata alla Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli.


8. Il cuore della città di Bari: Basilica di San Nicola

Nel cuore del centro storico di Bari, la Basilica di San Nicola è il fulcro della città, visitato da pellegrini provenienti da tutto il mondo e in particolare dall’Europa dell’Est.

Prototipo del romanico pugliese, la Basilica è stata fondata nell’anno Mille. Più volte rimaneggiata, oggi mostra la semplicità del prospetto esterno, con le due torri slanciate, e la bellezza dei propri arredi sovrastati da soffitti lignei dorati con i dipinti seicenteschi del pittore bitontino Carlo Rosa. Attraverso una scalinata si accede alla cripta, che custodisce la tomba di San Nicola e la Cappella russa ortodossa. Sono da non perdere la Cattedra di Elia, i capitelli medievali, il ciborio, l’altare d’argento e gli intagli in oro seicenteschi.
Il flusso ininterrotto di devoti ha accresciuto negli anni il tesoro della Basilica che raccoglie i preziosi ex voto, custoditi nel Museo Nicolaiano insieme a pergamene, epigrafi e codici miniati.


9. Il Castello Normanno Svevo

Non si può dire di aver vissuto Bari senza aver assaggiato le prelibatezze del suo mare.

Il Castello Normanno Svevo di Bari è la fortificazione simbolo di Bari, sede della Soprintendenza per i Beni Ambientali Architettonici e Storici della Puglia. Posto a difesa dell’ingresso principale della città, a pochi passi dalla Cattedrale, accoglie oggi i visitatori prima di addentrarsi tra i vicoli del centro storico.

Edificato dai Normanni nel XII secolo, distrutto nel 1156 e poi ricostruito per volere di Federico II tra il 1233 ed il 1240, il maniero è una delle più interessanti fortificazioni della regione, soprattutto grazie alla posizione strategica. Affascinante testimonianza di costruzione medievale, il Castello presenta numerosi ampliamenti attribuibili a epoche successive. All’interno del Castello sono periodicamente organizzate rassegne e mostre. Gli appassionati di archeologia possono inoltre visitare la Gipsoteca che custodisce calchi di sculture ornamentali in uso dall’XI al XVII secolo.


10. Partecipare alle celebrazioni di San Nicola

Una volta all’anno Bari si trasforma, si colora, si anima. Dal 7 al 9 Maggio Bari celebra il suo patrono con luci, processioni, fuochi e (non tutti gli anni) le fantastiche Frecce Tricolore.


Citazioni:

Foto Focaccia: https://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/0e/9f/25/fc/focaccia-barese-con-pomodori.jpg
Foto Panzerotto: https://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-w/15/7a/7f/41/photo0jpg.jpg Foto Lungomare: https://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-o/11/01/1b/ef/lungomare.jpg Foto Mercato del Pesce: https://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-w/0e/1e/b1/a4/halpiac.jpg Foto del Quartiere Murat: https://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-w/14/9c/f6/c3/caption.jpg Foto Teatro Petruzzelli: https://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-w/0e/6b/59/45/photo0jpg.jpg Foto celebrazione di San Nicola: https://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-w/07/8a/d4/22/san-nicola-bari-vecchia.jpg

QUOTE:www.viaggiareinpuglia.it

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